Rosa ha finalmente un blog e visto quanto è interessane nella vita "reale" sicuramente sarà interessantissimo leggerla anche online
Monday, May 30, 2011
Wednesday, May 25, 2011
Gli ultimi interventi su Twitter a proposito di "#iphone"
May 25, 2011, 6:12 pm #iphone #iphonography #italy #reggioemilia #arceto http://instagr.am/p/EtY-t/ |
May 25, 2011, 5:26 pm #My #harbours #Italy is the #new #nautical #app on your #iphone: you're #welcome #onboard ! http://www.myharbours.com/ |
May 25, 2011, 4:08 pm #iphone 4 italia nuovo + custodia in silicone - Ads ID: 143235 - #Compra e vendi |
May 25, 2011, 2:14 pm 3 Italia: presto lanceremo la nostra applicazione ufficiale per #iPhone: Tramite lâaccount⦠http://goo.gl/fb/uUhbc |
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Wednesday, May 18, 2011
Gli ultimi interventi su Twitter a proposito di "#musica"
May 18, 2011, 12:17 pm Los invito a escuchar mi #musica, los que ya entraron muchas gracias. Besitos y abrazos. http://www.myspace.com/565846861 |
May 18, 2011, 12:17 pm @MovidaAcUrbana JorgeTorres,GustavoMedina, @marquezgustavo hoy #18Mayo 6pm Entrada libre SalaConciertUnearte #jazz #musica #venezuela Brasil |
May 18, 2011, 12:16 pm @GuatacaP JorgeTorres,GustavoMedina,JoséNuñez, @marquezgustavo hoy #18Mayo 6pmEntrlibre SalaConciertUnearte #jazz #musica #venezuela Brasil |
May 18, 2011, 12:16 pm La Ovella Negra acaba de darse de alta en @auamusic. Entra en su perfil y escucha su musica http://bit.ly/mbf4Yr #España #musica #Barcelona |
May 18, 2011, 12:16 pm @HoyenCaracas_FM JorgeTorres,GustavoMedina, @marquezgustavo #18Mayo 6pmEntrlibre SalaConciertUnearte #jazz #musica #venezuela Brasil |
Wednesday, May 11, 2011
LAVORARE STANCA di Cesare Pavese
Questa poesia mi ha veramente commosso - è vero che l'abbiamo forse tutti studiata a scuola e quindi non sempre riporta a memorie piacevoli, ma rileggendola adesso la trovo stupenda:
LAVORARE STANCA di Cesare Pavese
LAVORARE STANCA di Cesare Pavese
I due, stesi sull'erba, vestiti, si guardano in faccia
tra gli steli sottili: la donna gli morde i capelli
e poi morde nell'erba. Sorride scomposta, tra l'erba.
L'uomo afferra la mano sottile e la morde
e s'addossa col corpo. La donna gli rotola via.
Mezza l'erba del prato è così scompigliata.
La ragazza, seduta, s'aggiusta i capelli
e non guarda il compagno, occhi aperti, disteso.
Tutti e due, a un tavolino, si guardano in faccia
nella sera, e i passanti non cessano mai.
Ogni tanto un colore più gaio li distrae.
Ogni tanto lui pensa all'inutile giorno
di riposo, trascorso a inseguire costei,
che è felice di stargli vicina e guardarlo negli occhi.
Se le tocca col piede la gamba, sa bene
che si danno a vicenda uno sguardo sorpreso
e un sorriso, e la donna è felice. Altre donne che passano
non lo guardano in faccia, ma almeno si spogliano
con un uomo stanotte. O che forse ogni donna
ama solo chi perde il suo tempo per nulla.
Tutto il giorno si sono inseguiti e la donna è ancor rossa
alle guance, dal sole. Nel cuore ha per lui gratitudine.
Lei ricorda un baciozzo rabbioso scambiato in un bosco,
interrotto a un rumore di passi, e che ancora la brucia.
Stringe a sè il mazzo verde - raccolto sul sasso
di una grotta - di bel capevenere e volge al compagno
un'occhiata struggente. Lui fissa il groviglio
degli steli nericci tra il verde tremante
e ripensa alla voglia di un altro groviglio,
presentito nel grembo dell'abito chiaro,
che la donna gli ignora. Nemmeno la furia
non gli vale, perché la ragazza, che lo ama, riduce
ogni assalto in un bacio c gli prende le mani.
Ma stanotte, lasciatala, sa dove andrà:
tornerà a casa rotto di schiena e intontito,
ma assaporerà almeno nel corpo saziato
la dolcezza del sonno sul letto deserto.
Solamente, e quest'è la vendetta, s'immaginerà
che quel corpo di donna, che avrà come suo, sia,
senza pudori, in libidine, quello di lei.
Tuesday, May 3, 2011
CANTO di Giuseppe Ungaretti
Parole immortali che ogni tanto fa bene (ri)leggere:
CANTO di Giuseppe Ungaretti
CANTO di Giuseppe Ungaretti
Rivedo la tua bocca lenta
(Il mare le va incontro delle notti)
E la cavalla delle reni
In agonia caderti
Nelle mie braccia che cantavano,
E riportarti un sonno
Al colorito e a nuove morti.
E la crudele solitudine
Che in sè ciascuno scopre, se ama,
Ora tomba infinita,
Da te mi divide per sempre.
Cara, lontana come in uno specchio...
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